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lunedì 25 agosto 2014

Big Bedford S type Tractor Unit


BEDFORD era una marca della VAUXHALL MOTOR, di proprietà della GM.

Fondata nel 1930, costruiva veicoli commerciali e BEDFORD ne era leader internazionale di camion medi e pesanti, esportati in tutto il mondo. Nel corso degli anni, sino ad arrivare alla 2° guerra mondiale BEDFORD costruiva svariati veicoli, leggeri e pesanti che si avvalevano di motorizzazione di produzione americana CHEVROLET a benzina. Questi equipaggiavano anche furgoni ed autobus sempre con il marchio BEDFORD. Nel 1939 produsse gli autocarri serie O civili, e successivamente serie OX e OY ridisegnati per l'impiego militare, non solo Britannico.

Infatti, numerosi veicoli, autocarri e anche carri armati furono forniti all'Unione Sovietica. Risollevatasi dai bombardamenti della guerra, BEDFORD lanciò la serie S, il cosiddetto "GRANDE BEDFORD", che ha portato l'azienda nella gamma del trasporto delle 7 Ton e oltre. Questi veicoli furono dotati inizialmente di un motore a 6 cilindri a benzina di 4900cc e successivamente, nel corso dello sviluppo della serie, con motori Diesel PERKINS 6 cilindri di 5560cc. Varie versioni sono state costruite anche con trasmissioni 4x4 sia per uso militare che civile ed antincendio. La versione trattore fu molto diffusa tra gli anni 1951 e 1962, caratterizzato da un telaio a collo di cigno e un passo molto corto che ne avvantaggiava la maneggevolezza. Nonostante non disponendo di una grande potenza, lo vedevano presente in svariati impieghi che andavano a volte oltre la reale possibilità del mezzo.

Il 6 cilindri PERKINS r6, motore Diesel di 5560cc sviluppava ben 108hp a 2700 g/min, ma lo sviluppo troppo affrettato ha apportato grossi problemi a questo motore, ottenendo scarsa reputazione per l'inaffidabilità.

L'impegno di PERKINS riuscì a risolvere rapidamente i problemi e fu rilanciato con la nuova sigla r6 MK2, con una percentuale ridotta a 104 hp e 2500 g/min. Abbinato ad un nuovo cambio, esso poteva svolgere impieghi, anche pesanti, per un
totale di 22 Ton di peso totale complessivo. La produzione del BIG BEDFORD cessò nel 1962. Agli inizi degli anni '80, BEDFORD esordì con una nuova gamma di pesanti con la serie TM, motorizzati Detroit Diesel 2 tempi, ma solo con modesto successo. Dopo il 1987 il marchio BEDFORD continuò ad essere usato solo su veicoli commerciali leggeri e furgoni, in parte derivati da VAUXHALL, OPEL, ISUZU e SUZUKI. Il marchio BEDFORD fu definitivamente ritirato nel 1991.

Il modello
La mia riproduzione del BIG BEDFORD è in s
cala 1:50. Ho usato solo una cabina di un modello CORGY del 1954 che possedevo. Il mezzo riprodotto è una delle ultime serie del modello S. Telaio, organi di sterzo e di trasmissione, parafanghi ed altri accessori sono stati da me auto-costruiti usando Ottone saldato a Stagno, Stirene e Alluminio. Stesso discorso per il semi-rimorchio, realizzato con gli stessi materiali.
Il carico riproducente una grossa
bobina di cavo elettrico, è realizzata usando una ruota di Polistirolo, ricoperta da listelli di legno incollati, e le scritte sui lati riproducono il logo originale dell'azienda. Il pianale ricoperto da tavole di legno, ha due rampe a scomparsa che vengono usate per far salire i carichi con verricello quando vengono staccate le assi posteriori. Verniciatura Acrilica bi-componente e accessori rendono questo modello gradevole ed inedito.

domenica 8 giugno 2014

Volvo F89

Questo interessante veicolo, prodotto dalla Volvo negli anni '60 '70, ha avuto un notevole successo commerciale in quanto, all'epoca, era dotato di una meccanica molto avanzata e di un motore turbo compresso che superava già la soglia dei 300 hp. L'F89 si avvaleva anche di una cabina confortevole e gli interventi meccanici di ordinaria manutenzione erano facilitati dal fatto che la cabina poteva essere sollevata attraverso un martinetto idraulico, posto a fianco del telaio. Sostanzialmente manteneva lo schema imposto del suo predecessore, F88 però le migliorie apportate al modello F89 si notavano in quanto era più silenzioso e più potente.
Il modello da me proposto è nato da una rielaborazione di un modello Nacoral in commercio intorno al 1970. Pur mantenendo il modello di base, ho ritenuto opportuno di eseguire importanti modifiche in modo che possa corrispondere di più al modello originale. La scala costruttiva è 1:50 e mi sono avvalso di
componenti della WSI trovati in rete. Quindi, realizzavo organi di sterzo, sospensioni, vetri a raso e la verniciatura ricalcando, come riferimento, una foto dell'epoca.
Penso che il lavoro sia soddisfacente.. al prossimo modello!